sabato 14 gennaio 2017

15 gennaio - La parola del giorno

Labile: l'aggettivo deriva dal tardo latino labëlis , (scivolare, cadere, scorrere). In letteratura  è usato per indicare una cosa che scorre su e giù. In chimica e in fisica significa  instabile ad esempio un composto labile, un  equilibrio labile.  In senso figurato si intende facile a cedere (in senso morale), che va via facilmente, che sfugge presto: avere una memoria labile; ricordi labili. Più  comunemente è  inteso in senso di  passeggero, fugace: i beni mondani sono labili. In psicologia si dice di soggetto instabile, le cui emozioni si esprimono in modo incontrollato.

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