Il 12 gennaio del 1985 raggiunse il picco una grande ondata di gelo che interessò l'Italia e gran parte dell'Europa. L'inizio dell'inverno era stato abbastanza mite e poco perturbato. Alla fine del dicembre 1984 un massiccio riscaldamento polare fece scivolare aria gelida verso sud : una si diresse verso l'Europa settentrionale , l' altra verso il Canada; inoltre l'anticiclone delle Azzorre raggiunse l'Islanda portardo altra aria fredda verso le nostre latitudini . In una prima fase l'aria gelida portò la Bora che soffiò fino a 100 km e che formò tra Toscana e Lazio un'area di bassa pressione tale da provocare abbondanti nevicate a Firenze (40 cm) e a Roma (30 cm). L'aria fredda si spostò poi verso sud est e raggiunse la Campania dove si verificarono abbondanti nevicate persino sulle zoni collinari di Napoli .
Intanto nelle regioni settentrionali si registrarono le temperature più basse del secolo con le minime al di sotto dei - 20° sulla Pianura Padana . Le temperature fredde raggiunsero il picco tra il 10 e il 12 gennaio con valori record a Firenze (-23,2°) e Piacenza (-22,2). Nella seconda fase una nuova aria gelida attraversò le Alpi raggiunse il mediterraneo originando una vasta circolazione ciclonica che investì tutte le regioni settentrionali , facendo cadere neve in misura eccezionale : 20 centimetri a Genova, 30 a Venezia, 40 a Padova e Treviso, 50 a Udine e Vicenza, 60 a Biella, 80 a Bologna, 110 a Como, 122 a Varese, da 130 a 150 cm a Trento. A Milano, dopo 4 giorni e 3 notti di nevicata, il manto nevoso arrivò fino a 70 cm. Nevicò poi in tutta la Sardegna, Cagliari compreso, nelle zone interne dell'isola il manto nevoso raggiunse i 50cm. La neve tornò ad imbiancare anche la Toscana ; più al sud invece lo scirocco trasformò la neve in pioggia.
mercoledì 11 gennaio 2017
12 gennaio - Avvenimenti
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